In tanti per le ferie viaggiano in autostrada. Specialmente per i viaggi molto lunghi, la sosta è d’obbligo e se c’è un cane o un bambino i bisogni si moltiplicano. Com’è mangiare in una area di servizio?

Quattrocentosettantasei soste

Bar, ristoranti self-service e punti di ristoro gestiti dal canale Ho.Re.Ca.: in Italia, lungo l’autostrada, ci sono 476 aree di servizio, con una media di una ogni 29KM. I gestori sono diversi, come Autogrill, Chef Express, My Chef, Hermes, Sarni, Ristop (Autogrill è un marchio, ma il suo nome viene usato in modo esteso nel parlato per chiamare tutte le aree di sosta!).

Una pausa costosa

Nel 2025 la sosta si fa più costosa. Secondo una ricerca di Altroconsumo per coca-cola e panino si spende più di 16 €, mentre per la colazione cappuccio e brioche 3,86. Anche i prezzi delle bevande energetiche sono aumentati del 23%. Tutto in linea, purtroppo, con i rincari che hanno già toccato il carburante.

Occhio allo sgarro

Non solo a quello sullo scontino, ma specialmente a quello sulla bilancia. È molto facile farsi tentare dalla vasta offerta, tra confezionati e freschi, in particolare se si è con i bambini o se si ha molta fame. Ma viaggiare leggeri è importante e aiuta a guidare più concentrati. Occhio, quindi, alle calorie di hamburger e panini con insaccati o hot-dog, meglio il pane integrale o con cereali e sono da preferire tramezzini con lattuga o rucola e con più condimento che mollica.