C’è chi li ama e chi mente. Parliamo di quei meravigliosi schizzetti d’acqua che rinfrescano frutta e verdura – ma non solo – al supermercato, e anche la nostra manina accaldata che indugia sull’insalata per godersi il fresco. Solo amore per i nebulizzatori.
Se freschezza vuol dire fiducia
Che brutto effetto quel punto vendita che ha sempre il sedano morente, con quelle foglie già appassite… La freschezza, sempre e ancora di più in estate, è sinonimo di fiducia e fidelizzazione perché è quello che vogliono i clienti. Inoltre, prolungare la shelf-life dei prodotti è anche riduzione degli sprechi alimentari; evitare la disidratazione degli alimenti, garantisce che si mantengano le loro caratteristiche originali. La nebulizzazione apporta vantaggi significativi alla GDO e al cliente finale.
Cos’è la nebulizzazione
La nebulizzazione consiste nella trasformazione di un liquido in una nebbia fine o in particelle microscopiche sospese nell’aria, di solito realizzato attraverso l’uso di dispositivi specializzati chiamati nebulizzatori o atomizzatori. L’acqua pressurizzata arriva fino agli ugelli che la disperdono creando una nebbia estremamente fine. La nebulizzazione è utilizzata per mantenere l’umidità ideale negli ambienti di stoccaggio di frutta, verdura, carne e pesce.
Tra sicurezza e… odori sgradevoli
Gli odori sgradevoli di frutta non freschissima sono un fastidio scongiurato grazie alla nebulizzazione. L’aspetto portante è però la sicurezza: nella GDO è obbligatorio il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Evitare che i prodotti sviluppino batteri o agenti patogeni dannosi per gli alimenti e la salute umana grazie alla nebulizzazione, anche se non è obbligatorio, è più facile e vantaggioso.


