Cambiamento climatico permettendo, la natura rinnova i suoi colori e porta sui banchi della GDO un’esplosione di sapori caldi e avvolgenti anche quest’anno. La frutta in autunno dà il pieno di nutrienti essenziali utili ad affrontare il cambio di stagione.
Come sceglierla per far bene al palato e alla salute?

Le primizie d’autunno

Se fosse un collage sulla frutta in autunno quale comincereste ad incollare? Secondo noi le castagne sono regine indiscusse dell’immaginario: simbolo della stagione, sono ricche di carboidrati complessi, fibre e sali minerali come potassio, fosforo e magnesio. Ideali per chi cerca una carica di energia naturale, rappresentano uno snack saziante e privo di glutine. E sui banchi meglio riforniti troviamo anche le castagne secche.
Possono mancare i cachi? A qualcuno risultano troppo dolci, ma sono una vera miniera di vitamina C e beta-carotene. E se il cachi acerbo è astringente, quello maturo ha un potere lassativo sull’intestino. Diuretico, energizzante, antiossidante, tra l’altro.
Poi l’uva, ovviamente, e i melograni, entrambi potenti antiossidanti; fichi d’india e fichi tardivi per le fibre che aiutano regolarità e digestione; mele e pere per finire, piene di vitamine fondamentali per il colesterolo e la glicemia.

Quanta mangiarne

Nella frutta ci sono gli zuccheri, quindi quanta dovrei mangiarne? Ma così non basta, si deve parlare anche di densità calorica e idratazione.
La raccomandazione generale è di consumare dalle 2 alle 3 porzioni di frutta al giorno fino a un consumo ideale di 5 porzioni al giorno. Una porzione standard equivale a circa 150 grammi. In totale, l’apporto giornaliero ideale si aggira tra i 300 e i 450 grammi di frutta fresca.
Qualche esempio pratico: per mele, pere e cachi basta 1 frutto medio al giorno; 15-20 acini di uva e siamo sistemati; per il melograno, bastano i chicchi di una metà. Abbiamo appena visto i frutti con più minerali e acqua. Ma la frutta calorica?
Le castagne rientrano nel gruppo; infatti, sono ricche di amidi e carboidrati complessi e vanno spesso considerate come alternativa a una quota di pane, pasta o cereali, piuttosto che di frutta. Stesso discorso per la frutta secca: preziosa, ma a piccole dosi, non più di 5-6 noci intere al giorno.

Scegli la frutta per la colazione o per lo spuntino tra i pasti e ricorda di variare i colori per assumere diversi fitonutrienti. Tutto il resto, lo trovi nel tuo banco ortofrutta di fiducia 🙂